Festival delle Letterature migranti: proiezione di Intolerance

Festival delle Letterature migranti: proiezione di Intolerance

Lunedì 22 ottobre 2018, ore 20:00
Sala Grande

Sonorizzazione dal vivo del film Intolerance di David W. Griffith (Stati Uniti, 1916)
- Prima esecuzione assoluta -

La quarta edizione del Festival delle Letterature Migranti si chiuderà con un evento speciale e dal grande impatto emotivo: la proiezione del capolavoro del cinema muto Intolerance di David W. Griffith (Stati Uniti, 1916) con la prima esecuzione assoluta delle musiche dal vivo realizzate da Giulia Tagliavia, Marco Betta, Marco Cappelli e Domenico Sciajno.

Biglietti

In vendita presso il botteghino del Teatro
Intero: euro 10,00
Ridotto: euro 5,00*
(*La riduzione è rivolta a ospiti; collaboratori del Festival muniti di pass; studenti dell'Università degli Studi di Palermo - UNIPA e del Conservatorio Alessandro Scarlatti, Palermo e ai soci dell'Associazione Amici del Teatro Massimo).

INTOLERANCE di David W. Griffith (Stati Uniti, 1916)
Capolavoro del cinema muto che si dispiega attraverso l’intreccio di quattro vicende accomunate dal tema dell’intolleranza e del suo rovescio (ossia l’amore) e ambientate in quattro diversi luoghi/momenti emblematici della storia umana: Babilonia al tempo della sua caduta (539 a.C.), la Palestina all’epoca della Passione di Cristo, la Francia delle guerre di religione del xvi secolo e l’America del primo Novecento. Tra una sequenza e l’altra ricorre varie volte l’immagine di una madre che dondola una culla: “The Woman Who Rocks the Cradle” (Lilian Gish). L’idea proviene da un verso del poeta americano Walt Whitman e il movimento della culla rappresenta l’infinito flusso del Tempo: il suo dondolio è dunque l’incessante oscillare delle Storia. Sullo sfondo sono sedute tre vecchie che alludono alle tre Parche della mitologia greca. La realizzazione del film, che fonde in un unico affresco generi e suggestioni diverse richiese un investimento di due milioni e mezzo di dollari, con oltre 100.000 metri di pellicola, 5.000 costumi e il coinvolgimento di 7.000 comparse disposte all’interno di immense scenografia in grandezza naturale. Malgrado tutto questo, Intolerance fu un clamoroso insuccesso, proprio a causa del suo messaggio pacifista che si poneva in aperto contrasto con il clima di una nazione ormai sul punto di entrare in guerra. Considerato una pietra miliare, capace di esercitare un incalcolabile influsso sulla storia del cinema («Griffith è dio padre», disse in seguito Sergej Ejženstejn, «egli ha tutto creato, tutto inventato…».), il film è proposto con le musiche eseguite dal vivo dalla compositrice e pianista Giulia Tagliavia, insieme con Marco Betta (pianoforte), Marco Cappelli (chitarre ed elettronica) e Domenico Sciajno (elettronica e regia del suono).

In Memoria di Claude Lanzmann (1925-2018) nelle ricorrenze dell’80° Anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia (1938) e del 75° Anniversario del rastrellamento degli ebrei di Roma (16-18 ottobre 1943). Progetto realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo e il Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo con il sostegno dell’Associazione Amici del Teatro Massimo, dell’Istituto Siciliano di Studi Ebraici e della Società del Quartetto di Palermo.

(Per approfondire: www.festivaletteraturemigranti.it)