Esercizi di fragilità - Piano City PA2019

Esercizi di fragilità - Piano City PA2019

Domenica 29 settembre 2019, ore 15:00
Foyer

Musiche di G. Di Giandomenico
Pianista Davide Cirrito

Esercizi di fragilità è un insieme di studi per pianoforte pensati per la sola mano sinistra. Presentano un carattere molto narrativo che li fa apparire come dei racconti, ispirati da un paesaggio onirico in cui il tempo è relativo, dettato dalla lettura dell’interprete, proprio come in un libro. Questa lettura si articola attraverso diversi livelli di immersione. Le modulazioni fra un capitolo e l’altro sono talmente lente da perdersi nella memoria generale della struttura, lasciando alla fine il ricordo vivido di alcuni dettagli, proprio come in un sogno.
Il lavoro è interamente scritto per mano sinistra sola, l’unica utilizzabile da Davide Cirrito, il pianista affetto da distonia focale del musicista, a cui l’opera è dedicata.
Contrariamente agli “Studi di Agilità”, pensati per sviluppare ed allenare il virtuosismo e la scioltezza della mano nei passi più difficili e brillanti, gli “Esercizi di Fragilità” riflettono invece su quei momenti in cui il tempo si cristallizza, il movimento si riduce al minimo, la mano è super lenta e tesa per affrontare minime variazioni di tocco. Tutte queste piccole sfumature sono il soggetto principale di questo lavoro che rappresenta proprio la ricerca di questa capacità di rimanere sensibili alle più piccole sollecitazioni, in un sistema in cui l’ordine di grandezza è completamente stravolto.
L’interprete legge davvero la partitura, come fosse un testo, decide lui moltissime delle micro variazioni interne, legge emozionalmente un contenuto flessibile, in movimento. Come se la partitura contenesse le linee guida di questo sogno che però viene popolato e diretto dalla. mente dell’interprete che ne è il regista assoluto. Questo contenuto indescrivibile, proprio perché imprevedibile, aggiunto dall’interprete del brano si mescola a quello implicito nella carta, nella partitura, due sogni che si sfiorano cercando di comprendersi a vicenda o di entrare in contatto, il tramite è una sola mano, perennemente sospesa fra la delicatezza più estrema e la paralisi.
Forse per questo la fragilità è oggi una delle qualità più importanti, spesso rende preziosissimo ciò che è più debole.