Alzo gli occhi al cielo

Alzo gli occhi al cielo

Domenica 29 marzo 2015, ore 18:30
Sala Grande
  • Alzo gli occhi al cielo 501 - Gallery Teatro Massimo

Sura XLVI e Sura XIV dal Corano
François Couperin (1668-1733)
Première Leçon de Ténèbres
 
Lamentatio Jeremiae dall’Antico Testamento
Alessandro Scarlatti (1660-1725)
Lettione del Mercoledì Santo dalle Lamentazioni di Geremia per la Settimana Santa
 
Libro di Irmiyah (Geremia), Haftarà di Behar Sinài
Jan Dismas Zelenka (1679-1745)
Lamentatio I pro hebdomada sancta
 
Emil Zrihan cantore della Sinagoga di Ashkelon, Israele
Raimundo Pereira cantore della Cappella Sistina in Roma
Imam Abd al Wadoud cantore della Moschea centrale di Parigi
 
 Lia Battaglia soprano
Ugo Guagliardo basso
Federico Brigantino, Fabio Ferrara violini
Matteo Giacosa viola
Adriano Fazio violoncello
Luca Ghidini contrabbasso
Gerardo Bellarosa, Francesca Ciccateri oboi
Silvio Natoli tiorba
Ignazio Maria Schifani organo e clavicembalo

Ucei - Curia di Palermo - Coreis
Conservatorio Pa - Conservatorio TP - Istituto Siciliano di Studi Ebraici

A pochi giorni dai tragici eventi di Tunisi, il Teatro Massimo propone alla città di Palermo la prima tappa di un progetto artistico e culturale inter religioso, nato dalla collaborazione con l’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), l’Istituto Siciliano di Studi Ebraici, l’Archivescovato di Palermo e la Coreis (Comunità Religiosa Islamica) Italiana.
Le voci, i testi e le musiche delle tre grandi religioni nate nel bacino del Mediterraneo risuoneranno simbolicamente in una dimensione laica quale il Teatro Massimo, per un’occasione di incontro che vede insieme per la prima volta Emil Zrihan, cantore della Sinagoga di Ashkelon (Israele), Raimundo Pereira, cantore della Cappella Sistina in Roma, e l’Imam Abd al Wadoud, cantore della Moschea centrale di Parigi.
Alle loro si alterneranno le voci del soprano Lia Battaglia e del basso Ugo Guagliardo per eseguire, brani dalle Lamentationes Jeremiae Prophetae di tre compositori barocchi: un siciliano, Alessandro Scarlatti; un francese, François Couperin; e un ceco, Jan Dismas Zelenka.
Questo progetto del Teatro Massimo, in collaborazione con il Conservatorio “V. Bellini” di Palermo e il Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani, è particolarmente significativo in una città come Palermo in cui l’apertura e il dialogo tra le religioni sono testimoniate, tra gli altri, dalla lapide quadrilingue conservata alla Zisa: la stele funeraria del 1149 è scritta in ebraico, latino, greco bizantino e arabo, immagine vivente del dialogo tra lingue, culture e religioni che trovavano in Palermo un centro non solamente geografico.

Biglietti

Intero 10 €
Ridotto 5 €