27 febbraio - 6 marzo 2010
SCENE DA BOHÈME

Drammaturgia Francesco Micheli

Regia Lorenzo Mariani e Francesco Micheli

Musica Giacomo Puccini
Adattamento Giovanni D'Aquila

Direttore Giovanni Di Stefano

Maestro del Coro Andrea Faidutti

Maestro del coro di voci bianche Salvatore Punturo

Coreografia Luigi Neri

Light Designer Christian Pinaud
Personaggi e interpreti

Il regista Lorenzo Mariani

L’aiuto registaAlberto Cavallotti

Mimì Rossana Potenza - Francesca Martorana

Musetta Eleonora Cilli

Rodolfo Mhung Hoon Ji - Giacomo Patti

Marcello Giovanni Guagliardo - Giovanni Bellavia

Schaunard Marco Camastra - Fabio Previati

Colline Ernesto Morillo - Pietro Toscano
Orchestra, Coro, Coro di voci bianche e Corpo di Ballo del Teatro Massimo

Maestro del coro Andrea Faidutti
Maestro del coro di voci bianche Salvatore Punturo
Calendario
27 febbraio, 2-3-4-5-6 marzo - h 10 e h 11.30
Lo spettacolo ha la durata di un'ora.
Note sullo spettacolo
Scene da Bohème è uno spettacolo che vuole raccontare contemporaneamente due storie: quella dell'opera pucciniana e quella di chi quella Bohème la realizza con passione, professionalità, fantasia - le tante persone che fanno l’opera davanti e dietro le quinte, dai cantanti ai macchinisti, passando per registi, direttori d'orchestra, scenografi, membri del coro, dell'orchestra e così via.

Su una pedana collocata nella platea del teatro, il direttore artistico del teatro Lorenzo Mariani, che cura la regia dell'edizione di Bohème in scena a febbraio, impersona un regista intento in una prova di regia di bohème. Presentati i protagonisti dell'opera, Mariani racconta man mano la storia, coinvolgendo i ragazzi e parlando con loro di quanto avviene.
Il giovane pubblico può così vedere con i propri occhi come nasce la scena e ha modo di confrontare la prova con la realizzazione "finale" che avviene sul palcoscenico. Apertura e chiusura del sipario aiutano gli studenti a distinguere il mondo delle prove da quello dello spettacolo. Le prove sono accompagnate, come avviene nella realtà, dal pianoforte, e in parte anche da una piccola orchestra disposta in platea, mentre lo spettacolo in palcoscenico si avvale della grande orchestra posizionata in buca. Sul palcoscenico sono inoltre impegnati, insieme ai solisti, coro, coro di voci bianche e corpo di ballo del Teatro.

Il primo quadro di Bohème è oggetto della parte iniziale dello spettacolo, che ha luogo principalmente nel mondo delle prove, sulla pedana.
Quando i ragazzi iniziano a capire il meccanismo e a conoscere meglio la storia della Bohème l'azione si sposta sul palcoscenico, dove viene rappresentato per intero il secondo quadro dell'opera, ambientato nel quartiere latino. Verso la fine della scena, al passaggio della banda militare, il giovane pubblico ha il suo intervento cantato (Il tambur maggior).
Lo spettacolo continua in un dialogo sempre più serrato fra pedana e palcoscenico fino all'inevitabile fine della storia, dove però il pubblico avrà una sorpresa.

Per approfondire
Materiale di lettura e informazioni pratiche sullo spettacolo: http://www.teatromassimo.it/attivita/down/SceneDaBoheme/Materiale_SB.pdf

"Il tambur maggior", estratto musicale che i ragazzi cantano insieme al coro del Teatro:
http://www.teatromassimo.it/attivita/down/SceneDaBoheme/TamburMaggior.mp3


• Spartito de "Il tambur maggior" sul sito del Teatro:
http://www.teatromassimo.it/attivita/down/tamburmaggior.pdf