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Drammaturgia Francesco Micheli
Regia Lorenzo Mariani e Francesco Micheli
Musica Giacomo Puccini
Adattamento Giovanni D'Aquila
Direttore Giovanni Di Stefano
Maestro del Coro Andrea Faidutti
Maestro del coro di voci bianche Salvatore Punturo
Coreografia Luigi Neri
Light Designer Christian Pinaud |
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Il regista Lorenzo Mariani
L’aiuto registaAlberto Cavallotti
Mimì Rossana Potenza - Francesca Martorana
Musetta Eleonora Cilli
Rodolfo Mhung Hoon Ji - Giacomo Patti
Marcello Giovanni Guagliardo - Giovanni Bellavia
Schaunard Marco Camastra - Fabio Previati
Colline Ernesto Morillo - Pietro Toscano
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| Scene da Bohème è uno spettacolo che vuole raccontare contemporaneamente due storie: quella dell'opera pucciniana e quella di chi quella Bohème la realizza con passione, professionalità, fantasia - le tante persone che fanno l’opera davanti e dietro le quinte, dai cantanti ai macchinisti, passando per registi, direttori d'orchestra, scenografi, membri del coro, dell'orchestra e così via.
Su una pedana collocata nella platea del teatro, il direttore artistico del teatro Lorenzo Mariani, che cura la regia dell'edizione di Bohème in scena a febbraio, impersona un regista intento in una prova di regia di bohème. Presentati i protagonisti dell'opera, Mariani racconta man mano la storia, coinvolgendo i ragazzi e parlando con loro di quanto avviene.
Il giovane pubblico può così vedere con i propri occhi come nasce la scena e ha modo di confrontare la prova con la realizzazione "finale" che avviene sul palcoscenico. Apertura e chiusura del sipario aiutano gli studenti a distinguere il mondo delle prove da quello dello spettacolo. Le prove sono accompagnate, come avviene nella realtà, dal pianoforte, e in parte anche da una piccola orchestra disposta in platea, mentre lo spettacolo in palcoscenico si avvale della grande orchestra posizionata in buca. Sul palcoscenico sono inoltre impegnati, insieme ai solisti, coro, coro di voci bianche e corpo di ballo del Teatro.
Il primo quadro di Bohème è oggetto della parte iniziale dello spettacolo, che ha luogo principalmente nel mondo delle prove, sulla pedana.
Quando i ragazzi iniziano a capire il meccanismo e a conoscere meglio la storia della Bohème l'azione si sposta sul palcoscenico, dove viene rappresentato per intero il secondo quadro dell'opera, ambientato nel quartiere latino. Verso la fine della scena, al passaggio della banda militare, il giovane pubblico ha il suo intervento cantato (Il tambur maggior).
Lo spettacolo continua in un dialogo sempre più serrato fra pedana e palcoscenico fino all'inevitabile fine della storia, dove però il pubblico avrà una sorpresa.
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