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W GIANNI SCHICCHI
Scuole primarie e secondarie di I grado
La scuola va al Massimo 2007/2008
 
Foto di scena di W Gianni Schicchi
(Fare click sulle foto per ingrandirle)
Lo spettacolo
Dopo la preparazione in classe, migliaia di studenti spettatori entrano, forse per la prima volta, nella sala principale del Teatro per uno spettacolo che ha tutte le caratteristiche di un’opera lirica “da grandi”, ma di cui essi stessi diventano protagonisti, con interventi cantati e movimenti scenici.
W Gianni Schicchi è uno spettacolo originale, in prima assoluta nel 2008, realizzato in occasione del 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini. Gli studenti, opportunamente guidati dai docenti formati dagli operatori del Teatro, cantano i brani più salienti dell’opera e accompagnano, con una gestualità studiata sulla base delle indicazioni registiche, i vari momenti dell’azione. Il percorso di preparazione allo spettacolo prevede una scheda didattica, una scheda dello spettacolo contenente anche le note di regia, una scheda di approfondimento dell’opera con l’argomento e il libretto e un cd contenente la selezione dei brani da far studiare durante l’orario scolastico. Francesco Micheli, autore e regista dello spettacolo, riassume così l’itinerario drammaturgico: «Avete presente il Racconto di Natale di Charles Dickens? Quella storia in cui il protagonista ha modo di vedere non solo il passato ma addirittura il futuro, come se la propria vita fosse un film di cui egli stesso è il protagonista… Che impressione vedere il proprio funerale! Non sono cose da tutti i giorni! Sono eventi straordinari! Cose da opera lirica! E infatti c’è un’opera di Giacomo Puccini che ha la capacità di parlarci di vita e di morte, di amore e di amicizia con la forza trascinante di un sorriso. Gianni Schicchi è un’opera che si apre con la morte di Buoso Donati compianto dai suoi parenti. Come reagirebbe il nostro amico se vedesse come si comportano i suoi parenti da che egli non è più tra loro? Il nostro spettacolo cerca di rispondere a questa golosa domanda… Chissà cosa penserebbe il buon Puccini se vedesse quanta vita e quanta curiosità il suo lavoro suscita in noi». lo spettacolo La scena è occupata da un vecchio vedovo avaraccio, Mr. Buoso Donati, tutto preso dal desiderio di accumulare denari per diventare l’uomo più ricco della sua città, Firenze. Non si sa bene a chi siano destinate tali ricchezze, dal momento che Buoso per sé spende solo pochi spiccioli al mese e non regala mai niente a nessuno… Si dice che nel testamento donerà tutto ai frati: strano per un taccagno come lui. Ma certo! Quell’animo avaro e meschino crede così di comprarsi di diritto un posticino tutto suo in paradiso, per poter essere definitivamente, eternamente solo. Illuso! Ecco allora apparirgli lo spirito del Tempo a ricordare che il giorno della morte arriva quando meno te lo aspetti; in tal caso si è chiesto il nostro Sig. Donati cosa penserebbero di lui i sopravvissuti? Tutto il male possibile, ovviamente, al punto da sostituire il cadavere del caro zio con il vispo Gianni Schicchi che, in barba alla volontà del defunto, detta un nuovo testamento per arraffare tutte le ricchezze di Buoso. Il nostro beneamato protagonista si vede così vanificare tutti i miseri progetti che avevano dato forma al senso di un’esistenza. Che incubo! Fortunatamente è stato tutto solo un brutto sogno, sebbene molto verosimile. Ora che è sveglio Buoso prova a guardare con occhio diverso il mondo intorno a sé: i suoni e i rumori intorno non gli sembrano più chiasso fastidioso, ma la colonna sonora di una città in festa. W Firenze! W Gianni Schicchi!

Il coinvolgimento degli studenti
W Gianni Schicchi è la conclusione di un viaggio nel teatro che gli studenti hanno compiuto nel corso dell’anno, assistendo alle proposte della sezione Tutti insieme appassionatamente, visitando il Teatro e i laboratori scenografici. Dopo la preparazione in classe, tutto il pubblico, finalmente in teatro, si fa attore e non solo spettatore, in uno scambio di ruoli che diverte e al tempo stesso stimola il coinvolgimento e l’attenzione. I brani selezionati e preparati dagli studenti, sono fra i più famosi non solo dell’originale Gianni Schicchi ma comprendono anche altri momenti celebri delle opere pucciniane: “Firenze è come un albero fiorito”, “O mio babbino caro” , “Schicchi! Schicchi! Schicchi!”, “Addio Firenze”, “Coro a bocca chiusa” da Madama Butterfly, “Eccolo là, il bel tambur maggiore” da La bohème.

W Gianni Schicchi
Musiche originali e trascrizioni Giovanni D’Aquila
Ideazione e regia Francesco Micheli
Direttore Bruno Cinquegrani
Coreografia Giovanni Di Cicco
Luci Bruno Ciulli

Nella-Lauretta Claudia Munda
La Ciesca Katia Ilardo
Zita Alessia Sparacio
Rinuccio Vincenzo Bonomo
Gianni Schicchi Giovanni Bellavia
Simone-Betto Luciano Miotto
Maestro Spinelloccio Gianfranco Giordano
Lo Spirito di Buoso Donati Filippo Luna
Buoso Donati Pietro Massaro
Orchestra, Coro, Coro di voci bianche e Corpo di ballo del Teatro Massimo

Maestro del Coro Miguel Fabián Martínez
Maestro del Coro di voci bianche Salvatore Punturo


Allestimento della Fondazione Teatro Massimo

Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
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Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi
Foto di scena di W Gianni Schicchi

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