Pagliacci - sinossi

Pagliacci - sinossi

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Sinossi

Prologo
Tonio, nelle vesti di Taddeo, si presenta al pubblico per introdurre lo spettacolo: quella alla quale gli spettatori assisteranno non è finzione ma uno squarcio di vita vera, con autentiche passioni ed emozioni.

I Atto
Una compagnia di attori itineranti giunge in un paesino del sud Italia dove alla sera terrà uno spettacolo comico. La compagnia è formata da Canio, capocomico, Nedda, sua giovane moglie, e altri due attori: Peppe e il gobbo Tonio.
Tonio fa il galante con Nedda provocando la gelosia di Canio che lo caccia, ma quando questi si reca all’osteria con Peppe, Tonio ritorna ad importunare Nedda. La donna lo respinge con decisione e Tonio si allontana giurando vendetta. Arriva Silvio, innamorato di Nedda, che la convince ad andare via con lui alla fine dello spettacolo.
Tonio, che ha assistito all’incontro, corre a chiamare Canio ma Silvio fa in tempo a fuggire; Canio interroga Nedda circa l’identità del suo amante ma lei rifiuta di rivelarne il nome.
Canio sta per ucciderla ma Peppe lo ferma e lo calma: lo spettacolo sta per cominciare e gli attori devono andare in scena; Canio è sconvolto al pensiero di dover far ridere il pubblico in un momento in cui è in preda alla disperazione.

II Atto
Il pubblico arriva al teatrino; Nedda gira fra gli spettatori per raccogliere il prezzo degli ingressi. Arriva anche Silvio e i due si rinnovano la promessa di fuggire insieme.
Si alza il sipario e la commedia rappresentata si rivela terribilmente simile ai fatti appena accaduti: Colombina aspetta l’amato Arlecchino che canta una serenata, ma la ragazza attende che lo sposo, Pagliaccio, si allontana per aprire la porta all’innamorato.
Entra il servo Taddeo dichiarando amore a Colombina. Questa apre infine la porta ad Arlecchino che caccia via Taddeo. I due amanti si siedono a tavola per mangiare e bere e si ripromettono di andar via insieme dopo aver drogato Pagliaccio. Taddeo rientra per annunciare che Pagliaccio è di ritorno. Taddeo e Arlecchino si dileguano mentre arriva furente Pagliaccio, che aggredisce Colombina chiedendole chi sia il suo amante.
Canio, ormai impazzito di gelosia, confondendo finzione e realtà, minaccia di uccidere Nedda se lei non gli rivelerà il nome dell’amante. Mentre il pubblico osserva ammaliato la scena, Silvio intuisce cosa stia effettivamente accadendo e tenta di salire sul palco.
Canio colpisce a morte Nedda che chiama il nome dell’amante e Canio, scoperta l'identità del rivale, accoltella anche lui.
Alcuni spettatori intervengono a fermare e disarmare Canio che con tono beffardo si rivolge al pubblico dicendo: «La commedia è finita».