My Fair Lady - sinossi

My Fair Lady - sinossi

Atto I
A Londra, in una notte di pioggia, la folla esce dall’opera a Covent Garden. Freddy Eynsford-Hill urta una giovane fioraia, Eliza Doolittle, e le fa cadere i fiori nel fango. Mentre lei lo insulta per la sua distrazione e il colonnello Pickering acquista dei fiori per consolarla, il professor Henry Higgins, esperto di fonetica, prende appunti del modo di esprimersi della ragazza. Higgins e Pickering, anche lui appassionato di linguistica, si incontrano e Higgins si vanta che riuscirebbe a fare una lady di Eliza in sei mesi di lezioni.
Eliza si presenta in casa di Higgins con i suoi risparmi per prendere lezioni e migliorare le sue prospettive. Higgins accetta la sfida e scommette con Pickering che entro sei mesi la porterà al ballo dove tutti la prenderanno per una nobildonna. Eliza viene a vivere in casa di Higgins e inizia un lungo percorso di lezioni.
Alfred Doolittle apprende che sua figlia vive con Higgins e si presenta a chiedere cinque sterline; Higgins, divertito, lo paga e inoltre lo segnala a un milionario americano come “il più originale moralista d’Inghilterra”.
I difficili esercizi di Higgins ottengono finalmente dei risultati: Higgins decide che condurrà Eliza alle corse di Ascot per un primo esperimento.
Ad Ascot Eliza viene notata da Freddy: tutto va bene, fino a che, nel pieno della corsa, Eliza si lascia trascinare e grida per spronare il cavallo sul quale ha puntato.

Atto II
Sei settimane dopo Higgins decide che Eliza è pronta per il ballo dell’ambasciata. E in effetti Eliza affascina tutti. Dopo il ballo, Higgins e Pickering si congratulano a vicenda, ma sembrano dimenticare completamente Eliza, che si rivolge a Higgins richiedendo la sua attenzione, ma senza risultato.
Eliza sta lasciando la casa di Higgins: in strada trova Freddy, che l’attende da giorni e le dichiara il suo amore. Ma Eliza non vuole più parole, vuole fatti.
Tornata a Covent Garden, Eliza scopre che il padre ha ereditato una somma dal milionario americano e ora, divenuto rispettibile, si trova obbligato a sposarsi con la sua compagna.
Higgings, turbato dalla partenza di Eliza, si reca da sua madre e scopre che la ragazza si è rifugiata lì. Le chiede di tornare da lui, facendole presente che tratta tutti con l’indifferenza che ha riservato anche a lei. Eliza lo ammette, ma non cambia la sua decisione, ed esce di scena.
La stessa sera, Higgins si rende conto di sentire molto la mancanza di Eliza, e riascolta la registrazione del giorno in cui la ragazza è arrivata in casa sua. Ma mentre la voce registrata parla, Eliza, entrando di nascosto, ferma il grammofono e parla. Higgins, riconoscendene la voce, le chiede “Dove sono le mie pantofole?”