Giuseppe Galati

Giuseppe Galati

Dunque un ricordo per #‎ilmioMassimo e #‎EOD.... Beh poche righe non basterebbero per raccontare 25 e più anni di frequentazione nel mio adorato Teatro Massimo. Tutto è cominciato però al teatro Politeama nel 1982 (il Massimo era chiuso da troppo tempo e in quel periodo non c'era l'ombra di una riapertura e si erano perse le speranze) per un turno scuole a vedere La Bohème, ricordo poco o quasi nulla di quel pomeriggio, solo scene buie e una gran storia d'amore, a dir la verità a scuola non ci avevano spiegato quasi nulla, ma ricordo l'emozione di stare seduto nel palco con i miei compagni tra quei velluti rossi odorosi di polvere e musica, poi il buio della sala e comincia la magia. Dopo quasi tre ore uscii emozionato per quello che avevo visto e sentito, tornato a casa raccontai tutto e che volevo tornarci a teatro, la magia avenne un paio di volte sempre con la scuola, poi il nulla fino al 1993 quando su suggerimento di amici mi abbonai alle stagioni del Massimo e da allora non manco ad uno spettacolo! Quante meravigliose serate, e a poco a poco conobbi quel mondo a me sconosciuto. Artisti di fama mondiale che tutti gli anni venivano scritturati, tanti, troppi da ricordare. Solo per citarne alcune, tre Grandi Signore della Lirica, con cui è nato e continua ancora oggi un bel rapporto d'amicizia: RAINA, LUCIANA E GIOVANNA! Quanti aneddoti, quante belle serate passate con loro! Poi nell'Aprile 1998 con l'Aida avvenne il MIRACOLO. Si tornava al MASSIMO. Grazie al Sindaco di allora (lo è anche oggi) Leoluca Orlando che ridiede il Massimo alla città, finalmente si tornava a casa. Anche se il teatro venne inaugurato nel 1997 ma solo con una stagione di concerti. L'emozione per tutti era a mille, salire quella scalinata, trovarsi in quella magnifica sala dorata tra rossi velluti fiammeggianti, la sala addobbata a festa, non credevamo che l'opera era tornata sulle tavole del palcoscenico del nostro Massimo, una serata indimenticabile. Da allora i divi del Politeama tornarono al Massimo e tanti altri se ne aggiunsero. I già famosi Pietro Ballo, Simone Alaimo, solo per citare quelli di "casa". Nel frattempo vedevamo crescere i nostri artisti locali, oggi acclamati in tutto il mondo, Desirée Rancatore, Laura Giordano, Giovanna Lanza, Nicola Alaimo, Vincenzo Taormina, Chiara Amarù, Marianna Pizzolato. Ma vorrei citarne uno in particolare: gran bella persona, grande artista e caro amico Vincenzo La Scola, scomparso prematuramente qualche anno fa. La storia continua... speriamo ancora per molto tempo.

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