Comunicati stampa della Fondazione Teatro Massimo
Andrea Chénier al Teatro Massimo
Dal 16 al 31 marzo va in scena l’opera più famosa di Umberto Giordano. Sul podio, Andrea Licata. Regia, scene e costumi di Giancarlo Del Monaco
Mercoledì 16 marzo, alle ore 20,30, al Teatro Massimo, va in scena Andrea Chénier, dramma d’ambiente storico in quattro quadri di Umberto Giordano su libretto di Luigi Illica. Sul podio, Andrea Licata, la regia, le scene e i costumi sono di Giancarlo Del Monaco. Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro Massimo. Maestro del Coro, Paolo Vero; le luci sono di Wolfgang Zoubek. Andata in scena per la prima volta  a Milano, al Teatro alla Scala, il 28 marzo 1896, l’opera è concepita secondo i canoni del verismo musicale. Essa prende spunto dalla vita del poeta Andrea Marie Chénier, sostenitore della Rivoluzione Francese, giustiziato nel 1794 con l’accusa di essere un sostenitore della nobiltà. Giordano, licenziato dal suo editore Sonzogno, a causa del tiepido successo ottenuto dalla sua Regina Diaz, nel 1894, stava meditando di abbandonare il mondo musicale e dedicarsi all’insegnamento della scherma. Fu Alberto Franchetti a convincere l’editore Sonzogno a fornire un’altra opportunità al giovane compositore. Franchetti cedette così a Giordano il libretto di Andrea Chénier, scritto per lui da Luigi Illica, appena reduce dal successo della Bohème. Giordano si trasferì a Milano, per lavorare a fianco di Illica. L’opera assicurò fama e successo a Giordano che nel soggetto popolaresco e sanguigno trovò materia congeniale al suo temperamento impetuoso e passionale. Il successo dell’opera – dove l’idealismo e la generosità dei tre protagonisti si scontravano con le paure dei tempestosi giorni del Terrore in cui essi vedono crollare i  sogni di libertà, fraternità e uguaglianza – fu molto superiore alle aspettative, e il lavoro di Giordano fece rapidamente il giro del mondo. In scena Fabio Armiliato (Andrea Chénier), Daniela Dessì (Maddalegna di Coigny), Gennaro Sulvaran (Carlo Gérard), Monica Minarelli (Bersi), Diana Bertini (La contessa di Coigny), Federiuca Proietti (Madelon), Danilo Rigosa (Roucher), Antonio Marani (Pierre Fléville), Carlo Morini (Fouquier Tinville), Mario Bellanova (Mathieu), Angel Rodriguez (Un Incredibile), Giuseppe Caltagirone (L’abate), Giovanni Bellavia (Schmidt), Mario Di Peri (Maestro di casa), Gianfranco Barcia (Dumas). Il regista Giancarlo Del Monaco ha dato una precisa connotazione ai primi due atti, pervasi da un clima che annuncia la sciagura,  il precipitare degli eventi. "Nel primo atto - spiega Del Monaco - ho fotografato la  vita di quei giorni immediatamente precedenti la rivoluzione. E' il 1789, c'è un mondo  che finisce, con i suoi usi, le sue gerarchie, le sue convenzioni. La gente si muove come nei carrillon, è come ingessata, rigida nei movimenti, a testimonianza di un mondo cristallizzato, ormai alla fine, al capolinea. Essi si specchiano e si autogratificano, danzano, mentre fuori incombe un cambiamento che li travolgerà. Al cambiamento sopravviveranno solo Chénier, Maddalena, Bersi, Gerard." Del Monaco, che firma anche le scene e i costumi dell'allestimento, prodotto dal Teatro Comunale di Bologna, non ha voluto caricare la scena di arredi ridondanti. "Amo molto il palcoscenico vuoto - prosegue Del Monaco – ecco perché nel secondo atto, ambientato 4 anni dopo lo scoppio della Rivoluzione, ho concepito uno spazio di morte, che divide in due la scena. Un obelisco, che penetra squarciando la scena e che ricorda la morte di Marat, è come una linea di demarcazione. Il grande movimento è al di là dello squarcio. Per questa scena, cruenta, mi sono ispirato a un quadro di Burri, in cui il sangue gocciolava e comunicava il senso della carneficina." Lo spettacolo va in replica il 17,18,22,23,24,29,30 marzo alle ore 18,30; il 19,25 e 31 marzo alle ore 20,30; il 20 marzo alle 17,30. Nei ruoli principali si avvicenderanno nelle varie recite Piero Giuliacci e Zvetan Michailov (Chénier), Marcel Vanaud (Carlo Gérard), Elmira Veda e Raffaella Angeletti (Maddalena di Coigny), Giovanna Lanza (Bersi), Alessia Sparacio (La contessa di Coigny), Federica Proietti (Madelon), Stefano Rinaldi Miliani (Roucher), Gianluca Breda (Pierre Fléville), Tullio Silvestri (Fouquier Tinville), Angel Rodriguez Rivero (L'Incredibile), Riccardo Schirò (maestro di casa). Spettacoli con il primo cast il 16,18,20,23 marzo; con il secondo cast il 17,19,24,30 marzo;con il terzo cast il 22,25,29,31 marzo. Info al numero verde 800655858 dal martedì alla domenica (ore 10-18); prezzi: 14-97 Euro. Carta Giovani sconto 50%. Le recite fuori abbonamento del 19, 22, 29 e 31 marzo sono in vendita con la promozione "Una poltrona per due". L'Ufficio Stampa                                                                                            Palermo, 11 marzo 2005
 


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